I “Grazie” quotidiani che mi sorprendono: Intervista a Fabio🤝
La mia vita da volontario con In Punta di Piedi 💚
Oggi abbiamo incontrato Fabio, un volontario speciale di In Punta di Piedi, l’associazione che supporta le attività dei Centri de L’Incontro Cooperativa Sociale, come Campoverde e L’Atelier, che accolgono persone con problemi di salute mentale. Dopo la pensione, Fabio ha trovato uno scopo profondo dedicando il suo tempo a queste realtà, iniziando il suo percorso a Campoverde nel settembre 2024. Con passione, ci racconta sorprese inaspettate, talenti nascosti e rituali unici come la “pausa sacra”, ispirando chiunque a unirsi a questa esperienza gratificante.
Dal lavoro alla pensione: Un nuovo inizio
Beatrice (L’Incontro): Fabio, andando in pensione uno si chiede cosa fare dopo. Qual era il tuo desiderio?
Fabio: Il mio desiderio era quello di fare qualcosa per gli altri e anche per me, per occupare il tempo. Oltre a Campoverde, sono volontario in Caritas e da 3-4 mesi do una mano in falegnameria presso L’Atelier.
Scoperte incredibili e talenti nascosti
Beatrice: È da più di un anno che sei qui a Campoverde. Come ti sei trovato con le operatrici e gli operatori e le persone del centro?
Fabio: Esperienza bellissima! Collaboro con operatrici e operatori, conosco tanta gente. Mi sono trovato benissimo con le persone, ognuna con le sue particolarità. Ho scoperto cose incredibili: ad esempio che Giovanni scrive poesie, e un paio di mesi fa su mia richiesta mi ha portato un suo quadernetto. Me ne ha fatte leggere un po’ e sono rimasto veramente di stucco perché ho pensato a quanta sensibilità serva per scrivere cose così. E Matteo con i suoi disegni incredibili. Ho cercato di intrattenere un rapporto con tutti quanti e devo dire che mi sono trovato bene.
Il primo giorno e la magia della “pausa sacra”
Beatrice: Ricordi il tuo primo giorno?
Fabio: Sì, era settembre 2024. Ricordo che sono uscito nei campi con un operatore e, insieme, abbiamo steso il nylon per piantare le fragole. Una cosa semplice ma mi ricordo che sono stato tanto ringraziato per quella cosa che a me sembrava tanto banale. Ho capito quel giorno che avrei dato una mano nei campi, un lavoro all’aperto, un po’ faticoso a volte ma che mi è piaciuto subito. La cosa che mi ha stupito è la pausa alle 10:00, la “pausa sacra“, annunciata con “Ragazzi, mancano 10 minuti, 5 minuti!”. Nel mondo del lavoro capitava solo se c’era tempo, qui dà ritmo alle giornate: pausa del mattino e pausa del pomeriggio, un momento di convivenza e convivialità dove bevi tè, caffè e si chiacchiera.
I “Grazie” che cambiano tutto
Beatrice: Cosa ti ha sorpreso di più?
Fabio: I “Grazie” che ricevo ogni giorno a Campoverde. Quei “Grazie” mi hanno sorpreso davvero, creano relazioni non scontate e riempiono il cuore. È un flusso continuo che premia ogni gesto, dalla collaborazione con educatrici ed educatori, agli scambi con le persone.
Beatrice: Fabio, consiglieresti il volontariato?
Fabio: Certo! La cosa che dico spesso alle persone che conosco è “falla questa esperienza!”. Perché nel volontariato è molto più quello che si riceve rispetto a quello che si dà.
Per L’Incontro, persone come Fabio che scelgono di donare il proprio tempo sono preziose: ci aiutano a realizzare la nostra mission, sono una ventata d’aria fresca, nuove relazioni per le persone di cui ci prendiamo cura, e un supporto concreto per le nostre operatrici e i nostri operatori. Se sentite la chiamata al volontariato con In Punta di Piedi, contattateci: un piccolo passo può trasformare vite, la vostra inclusa.
📞 Per informazioni: Valentina 338 8037443.






